Sexy robot: ecco come faremo sesso con un sex robot umanoide

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Sexy robot, robot per il sesso, macchine pensate per il piacere, robot umanoidi sexy per sostituire gli umani, anche a letto. Sì avete capito bene. Faremo sesso con un robot, anzi con un sexy robot, in un futuro non tanto lontano. La fantascienza stavolta non c’entra. Sarà solo realtà. È una realtà Inquietante per qualcuno, intrigante per altri.

L’obiettivo di molti scienziati è quello di creare robot umanoidi sempre più simili all’uomo. Obiettivo sempre più vicino. Guardate gli umanoidi di Hiroshi Ishiguro o quelli di Hanson Robotics. Sono così somiglianti a noi da farci pensare che entro un decennio la robotica potrebbe regalarci macchine pressoché indistinguibili da noi.

L’avanzata dei sexy robot: Realdoll sempre più “intelligente”

sexy-robot-sesso-realdollMatt Mc Mullen, CEO della californiana Abyss Creations, e il suo staff stanno lavorando da tempo per dotare le loro Realdoll, le bambole sexy più realistiche del mondo, di una marcia in più. L’obiettivo, spiega Mc Mullen, è una esperienza che vada oltre il corpo, che crei un legame tra l’uomo e la macchina. Un’esperienza dove il realismo estetico delle bambole sexy si fonde con la robotica, l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale.

Dal 1996 Abyss Creations crea numerosi modelli di Realdoll, sexy bambole con corpo in silicone, estremamente realistiche, dal costo di migliaia di euro, con le quali Mc Mullen vuole fare adesso il salto di qualità.

Da bambole sexy a sex robot

Matt Mc Mullen, CEO della californiana Abyss Creations, sta realizzando il progetto Realbotix e prevede come primo step la possibilità di adattare una testa robotica alle Realdoll facendone qualcosa di più di semplici bambole. Il passo successivo sarà un sexy robot che oltre alla testa possa avere anche un corpo comandato dall’intelligenza artificiale. Dello staff di Mc Mullen fanno parte ingegneri di Hanson Robotics. Guardate cosa è riuscita a fare finora questa azienda americana per rendervi conto dove possono arrivare i sexy robot di Abyss Creations. In tutti i sensi.

Un’altra azienda, la TrueCompanion.com, si vanta di avere  inventato il primo vero sexy robot della storia, robot per il sesso in versione maschile e femminile. Nelle due versioni questi robot si chiamano Rocky e Roxxxy, e il loro prezzo è di poco più di 8 mila euro.

Non sappiamo se TrueCompanion.com sia stata veramente la prima azienda a inventarsi i sexy robot, certamente non sarà l’ultima.

Geminoid F, Sophia e Jia Jia: belle e sexy per nascita. Quando i robot sono uguali a noi.

sexy-robotsGeminoid F di professione fa l’attrice.  un robot bello e sexy, una della creazioni di Hiroshi Ishiguro. In questa foto, tratta dal sito di Ishiguro Laboratories, la vediamo mentre recita sul palco di un teatro. Una delle due attrici è un robot. Anche se non sembra.

Ne parliamo nell’articolo Geminoid robot: quando la robotica imita l’uomo

Geminoid con i robot per il sesso non c’entra assolutamente nulla. Ma ci dà una idea di come un giorno i robot saranno indistinguibili da noi.

 

 

jia-jia-robotJia Jia è invece un umanoide cinese con ancora alcune limitate funzionalità ma già adesso molto simile a una vera donna orientale. Per la sua bellezza questo robot cinese è stato soprannominato “la dea” (nella foto a sinistra).

Inquietante anche la somiglianza con gli esseri umani dei robot umanoidi di Hanson Robotics. Un esempio? Sophia robot, l’umanoide che somiglia ad Audrey Hepburn

 

Il grado di realismo di Geminoid F, di Jia Jia o dei robot di Hanson Robotics, la loro somiglianza con gli esseri umani sono così evidenti da farci pensare che nell’arco di un decennio alcuni umanoidi potrebbero avere sembianze uguali alle nostre. Con tutte le conseguenze immaginabili, anche sul piano dell’attrazione fisica che noi umani potremo  provare per i robot. Sarà così?

Sexy robot: c’è chi ha già scelto di vivere con un robot

Si chiama Lilly è francese e vive con un robot umanoide. A raccontare la sua storia è il sito australiano news.com.au al quale ha riferito della sua esperienza fallimentare con gli uomini e come è nata la sua passione per un umanoide. Una passione che ha realizzato costruendosi un umanoide stampato in 3D, che ha chiamato InMoover.

InMoover non è un sex robot, non lo è ancora. È basato sulla piattaforma InMoov (se vuoi saperne di più su questo kit, ne parliamo nell’articolo InMoov: costruire un robot in casa ed è ormai il partner di Lilly.

Lilly non parla esplicitamente di rapporti sessuali con il suo umanoide ma dice che il suo rapporto con lui crescerà e migliorerà con il progresso delle tecnologie robotiche: “sono solo attratta dai robot”, rivela, “non mi piace il contatto con gli umani”. Turbato da questa storia? Continua a leggere, non ti abbiamo ancora detto tutto.

Dall’Australia alla Cina, dove un ingegnere di 31 anni si è costruito un androide femmina e lo ha sposato. Una cerimonia simbolica ovviamente, ma questa storia è sufficiente per far capire come nel mondo c’è qualcuno che comincia a preferire gli automi agli umani. E non solo, come nel caso di questo ingegnere cinese, per farci sesso.

Sexy robot contro la prostituzione

Per il ricercatore inglese David Levy entro il 2050 sposarsi e fare sesso con un robot umanoide sarà normale. Per altri studiosi basteranno solo 25 anni. Secondo altri scienziati, l’avvento dei sexy robot produrrà benefici anche sul piano sociale e sanitario perché potrebbe contribuire a ridurre il fenomeno della prostituzione e quindi il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

I sexy robot potrebbero essere impiegati come gigolò e prostitute robot create per soddisfare le fantasie sessuali più inconfessabili. Uno scenario già immaginato dal cinema e dalla televisione (pensate a film sui robot come Blade Runner o alla più recente serie tv Westworld), ma che presto potrebbe diventare realtà.

L’argomento è molto controverso. Non mancano le voci critiche. Kathleeen Richardson ricercatrice di Roboetica, l’Etica della robotica all’Università di Leicester (Inghilterra), ha promosso una campagna contro l’utilizzo dei sexy robot.

Per Richardson i sexy robot sono socialmente pericolosi, quasi quanto i robot killer, perché creano dipendenza e “uccidono” le relazioni interpersonali. Oltre a non essere autentico, quello tra un uomo (una donna o un trans) e un robot sarà sempre un rapporto sbilanciato, subordinato, senza nulla di spontaneo o imprevedibile. Il sesso, come l’amore, sostiene Kathleeen Richardson, deve essere una prerogativa solo degli esseri viventi.

Chissà se a questo punto bisognerà riscrivere o aggiungere qualche regola in più alle tre leggi della robotica di Isaac Asimov.

Sex robot e sexy toys robot

Che il sesso virtuale attiri uomini e donne non è un mistero. Il sesso cibernetico probabilmente lo farà ancora di più. Su Indiegogo, il sito di crowdfunding che consente di raccogliere fondi per la realizzazione di progetti, è letteralmente andato a ruba un sex toy robotico prodotto da una azienda statunitense. In poco tempo questa azienda ha raccolto quasi 350 mila dollari. Prezzo di ognuno di questo sex toys 129 dollari. Fate un po’ i conti voi… Insomma la sensazione è che i sexy robot avranno un giorno un futuro molto florido.

 

Abbiamo parlato di Realdoll e sexy robot anche in questo articolo:

Realdoll, la bambola sexy diventa un sex robot