Scuola Superiore Sant’Anna, dove la biorobotica si fa eccellenza

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La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è un’università pubblica a statuto speciale attiva nel campo delle scienze applicate. Nata dalla fusione di due istituti, il Pacinotti College e il College of Law, svolge attività di formazione e ricerca dal 1987. È proprio la ricerca scientifica – affidata a sei istituti tematici – il vero motore della Scuola, con oltre 500 progetti attivi, 116 brevetti e 41 spin-off create.

L’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna è uno dei più importanti “laboratori” di innovazione tecnologica del nostro Paese. Vi lavorano 200 tra ricercatori e dottorandi, con un’età media di poco superiore ai 31 anni. Fondato nel 1989, sorge all’interno del Polo universitario Sant’Anna Valdera, dove ha sede anche il Centro di MicroBioRobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia.

La missione principale dell’Istituto di BioRobotica è creare robot ispirati all’uomo e alla natura, dare vita a una robotica ispirata “al servizio della società e del benessere collettivo”.

Le protesi robotiche della Scuola Superiore Sant’Anna

L’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna è un punto di riferimento mondiale nel campo della neuro robotica, che promette di cambiare in meglio la vita delle persone amputate attraverso lo sviluppo di protesi bioniche controllate dal pensiero.

Con il progetto “My-HAND”, finanziato dal Miur, la Scuola Superiore Sant’Anna ha realizzato una mano robotica in grado di tradurre in movimenti gli impulsi cerebrali. Dotata di sensori e motori elettrici, restituisce il senso del tatto e non ha bisogno di un intervento chirurgico per essere impiantata.

Tra le protesi robotiche cui sta lavorando l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna c’è anche Cyberlegs, un dispositivo robotico a metà strada tra un esoscheletro e una gamba bionica. Cyberlegs consente di camminare, salire le scale e previene eventuali cadute. Rivolto principalmente ad amputati transfemorali, dal 2018 verrà utilizzato anche per la riabilitazione robotica di soggetti con deficit motori.

Scuola Superiore Sant’Anna, insetti robot soccorritori e anti infarto

Ispirandosi alla tecnica di salto della cicalina verde, i ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna hanno progettato un insetto robot specializzato in missioni di ricognizione in zone disastrate e potenzialmente pericolose per l’uomo. Dotata di sensori che le permettono di raccogliere informazioni e dati sui luoghi da monitorare, questa cicala robot è in grado di saltare e atterrare senza riportare danni strutturali.

Le caratteristiche anatomiche degli insetti saranno sfruttate anche in ambito medico per il trattamento di determinate patologie. Proprio la Scuola Superiore Sant’Anna ha sviluppato uno scarafaggio robot, dotato di telecamere e con minuscole zampe capaci di attraversare i vasi sanguigni per distruggere i blocchi arteriosi (puoi leggere in proposito anche l’articolo Pattuglie di nanobot per combattere il cancro e l’infarto).

Scuola Superiore Sant’Anna, soft robot e robotica marina  

Con i suoi robot flessibili, la Scuola Superiore Sant’Anna sta offrendo un contributo importante anche nel campo della robotica marina. Octopus e Poseidrone, ad esempio, sono due polpi robot realizzati con materiali morbidi e gommosi in grado di appiattirsi e deformarsi per raggiungere zone impervie e inaccessibili all’uomo. L’obiettivo è farne un robot subacqueo da impiegare in missioni di soccorso o con compiti di esplorazione e monitoraggio.

Scuola Superiore Sant’Anna: non solo biorobotica, ecco il badante robot per anziani

Si chiamano DORO (Domestic Robot), CORO (Condominium Robot) e ORO (Outdoor Robot) e sono tre robot per anziani sviluppati nell’ambito del progetto europeo Robot-Era, coordinato dall’Istituto di BioRobotica della Scuola superiore Sant’Anna. Pensati come assistenti personali in grado di svolgere una serie di mansioni quotidiane, sono stati testati su un campione di abitanti di Peccioli, in provincia di Pisa.

DORO è un robot domestico che sorveglia l’appartamento, trasporta oggetti su un vassoio e ci ricorda quando prendere le medicine. ORO agisce all’aperto, porta le nostre buste della spesa, butta la nostra spazzatura e accompagna gli anziani nelle passeggiate, mentre CORO è una sorta di portiere robot. Tutti e tre sono in grado di muoversi autonomamente e riconoscono i comandi vocali. La sperimentazione si è già conclusa e presto potremo vedere questi tre robot immersi nella vita di tutti i giorni.

 

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