Chip sottocutaneo, così ci trasforma in cyborg

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Un chip sottocutaneo può essere impiantato su un essere umano. Non parliamo di dispositivi in fase di test ma di realtà. I primi microchip sottopelle sono già stati impiantati ai lavoratori di una azienda svedese ma anche negli Stati Uniti e in Belgio.

Si tratta di chip Rfid, dove Rfid significa Radio Frequency IDentification, ovvero identificazione a radiofrequenza. Questo tipo di chip contiene una serie di informazioni sulla persona sul quale è stato impiantato che consentono di identificarla senza che questa faccia niente.

Questi chip sono dunque dei dispositivi che emettono frequenze radio capaci di essere riconosciute da altri dispositivi con i quali sono in grado di comunicare. Cosa significa tutto questo te lo spieghiamo in maniera ancora più chiara se continui a leggere questo articolo.

Chip sottocutaneo. Cos’è, a cosa serve e come funziona

Un chip sottocutaneo è un dispositivo elettronico molto piccolo, minuscolo che può essere iniettato e quindi di fatto impiantato nel nostro corpo. Nel caso di chip Rfid parliamo di microdispositivi capaci di emettere onde radio che veicolano informazioni sulle persone che li indossano.

Le informazioni contenute in un chip sottopelle potrebbero essere per esempio le stesse contenute nel chip della tua carta di credito, del tuo bancomat o per esempio nel tuo tesserino aziendale che timbri ogni mattina arrivando al lavoro o nella tua tessera sanitaria.

Se indosserai questo chip, per esempio, non avrai bisogno di timbrare il tuo badge perché ci sarà un dispositivo in azienda capace di “leggere” e individuare la tua presenza grazie al tuo microchip.

È quello che già succede in un’azienda svedese di cui parliamo all’inizio di questo articolo. Molti dipendenti di questa azienda hanno scelto volontariamente di farsi impiantare un chip sottocutaneo.

Con un chip sottocutaneo si può anche pagare quanto hai comprato al supermercato avvicinando la mano o il polso nel quale è stato iniettato il chip a un lettore di dati.

Chip sottocutaneo, fa male?

Un chip sottocutaneo fa male? e fa male farsi impiantare un chip sottopelle? Chi lo ha provato dice che portare con sé un chip di questo genere non fa affatto male e non dà fastidio. Così come non fa male farselo impiantare. In realtà questi chip possono essere iniettati in una parte del corpo, come un braccio, il polso o la mano.

In questo video vediamo come si impianta un chip sottopelle.

Chip sottocutaneo, problemi

A quali problemi possiamo andare incontro se ci facciamo iniettare un chip sottocutaneo Rfid, che trasmette informazioni su di noi? Quali sono i pro e contro?

I più convinti difensori della privacy individuale sostengono che un chip sottopelle possa violare la riservatezza di ognuno di noi, quel poco di riservatezza che è rimasta nelle nostre vite, rendendoci individuabili in qualunque momento, in maniera simile o addirittura ancor di più di quanto già succede quando ce ne andiamo in giro con dispositivi mobili come tablet e telefonini, tracciabili in qualunque momento.

Il problema principale nel farsi impiantare un chip sottocutaneo in questo momento è sostanzialmente legato alla nostra privacy e alla nostra libertà personale. La domanda a questo punto è: a quanta della tua libertà sei disposto a rinunciare per potere avere tutte le comodità che un chip sottocutaneo può offrirti?

Immagina di non dover più portare con te chiavi per aprire le porte, mettere in moto la tua macchina o la tua moto, bancomat, carte di credito, badge, patenti e carte d’identità. E se non porti con te tutta questa roba non hai il rischio di perderla…

Chip sottopelle e altri dispositivi che ci trasformano in cyborg

tatuaggio-virtualeDispositivi come i chip sottocutanei di fatto sono in grado di trasformarci in cyborg, metà uomini, metà robot. Questi chip sono solo uno dei dispositivi impiantabili o indossabili che ci trasformano in veri cyborg, uomini bionici

La tecnologia può potenziare quello che già siamo in grado di fare con i nostri cinque sensi.

Un tatuaggio digitale, un guanto robotico, protesi robotiche ed esoscheletri e altri dispositivi avanzatissimi cambieranno nei prossimi anni il nostro modo di vivere.

Non saremo più gli stessi, e questo secondo l’imprenditore visionario Elon Musk, sarà l’unico modo per salvarci dai continui progressi della robotica e dei robot, e da forme di intelligenza artificiale sempre più evolute che potrebbero seriamente minacciare la sopravvivenza della specie umana.

 

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