Assistente virtuale: app, ologrammi e robot. Come e quale scegliere

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Assistente virtuale: app, ologrammi o robot. Come e quale scegliere il più adatto alle tue esigenze.

Un assistente virtuale personale, sotto forma di app, di oggetto intelligente, di ologramma o di robot vero e proprio. Quanto volte hai sognato di avere un segretario tutto tuo? Un assistente personale che ti ricorda gli appuntamenti, ti tiene l’agenda, ti aiuta insomma nelle tue cose quotidiane, come un maggiordomo fidato.

Di assistenti virtuali ce ne saranno sempre di più, ciascuno con caratteristiche diverse. Sono già tanti e saranno sempre più utili ed efficienti. Non importa se sarà un assistente personale robot, un assistente on line o un assistente virtuale sotto forma di app, ologramma o di oggetto intelligente. L’intelligenza artificiale ti aiuterà a vivere meglio.

In questo articolo scopriamo insieme alcuni assistenti virtuali che già adesso possono darci una mano. Alcuni sono ancora da perfezionare, è vero, ma la strada è tracciata. Fra qualche anno non ne sapremo più fare a meno.

Se Siri, l’assistente personale per gli iPhone, Google Now per Android e Cortana che trovi sui pc che utilizzano Windows 10 non ti soddisfano, leggi questo post scoprirai tanti altri assistenti virtuali.

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Abbiamo parlato di intelligenza artificiale anche nell’articolo: Deep learning e reti neurali artificiali. Così i robot sfidano l’uomo

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Azuma Hikari, assistente o moglie virtuale?

azuma-hikari-assistente-virtualeSi chiama Azuma Hikari, non è un robot e nemmeno una app, ma un assistente virtuale in forma di ologramma. In realtà la definizione che ne dà Gatebox, che l’ha inventato, è quello di virtual home robot, un social robot, un robot domestico virtuale.

Oltre alle funzioni tipiche di un assistente virtuale Azuma Hikari si comporta quasi come una moglie virtuale. Quando non fa la moglie gestisce la tua casa. Il prezzo Azuma Hikari è di 298 mila yen, circa 2400 euro. In vendita per ora solo in Giappone e Stati Uniti.

Per vedere come funziona, guarda il video o leggi l’articolo: Azuma Hikari, ologramma e assistente virtuale, prezzo e funzionamento

L’assistente virtuale Ludmilla

assistente-virtuale-ludmillaIn attesa che Azuna Hikari arrivi anche in Europa, potete provare a scaricare sul vostro smarphone Ludmilla. In questo caso non parliamo di un ologramma, ovviamente, ma di un chatbot, un assistente virtuale sotto forma di app. Ancora in via di perfezionamento, Ludmilla è un’app italiana. Per il download è sufficiente andare su Google Play.

 

 

 

Amelia, assistente virtuale per le aziende 

amelia-robot-segretariaAmelia è un robot cognitivo virtuale, pensato per lavorare nelle aziende, in particolare nell’assistenza ai clienti. È stato realizzato dall’azienda statunitense IPsoft e  può essere utilizzato nel settore bancario, assicurativo e in tutti i settori in cui è prevista una figura che tenga i contatti con il pubblico.

Amelia è un ologramma che capisce il nostro linguaggio e le sue sfumature e impara dall’esperienza.

Di questo assistente virtuale parliamo nell’articolo: Amelia robot, segretaria instancabile con un cervello artificiale

 

Aristotle, l’assistente virtuale per bambini 

assistente-virtuale-per-bambini-aristotleAristotle è un assistente virtuale per bambini realizzato da Mattel. È una sorta di baby sitter virtuale che si prende cura dei più piccoli e in modo diverso a seconda dell’età.

Aristotle è stato realizzato in collaborazione con Microsoft e Qualcomm. Tra le funzioni di questo assistente virtuale quella di calmare i bambini che piangono.

Aristotle può cantare una ninna nanna e accendere le luci quando sente che un bambino si sveglia e comincia a piangere, può educare i più piccoli alle buone maniere, insegnare loro una lingua straniera, ma anche per esempio tenere d’occhio i pannolini e ordinarli nel caso in cui le scorte dovessero ridursi. Costa circa 300 euro.

 

Gli assistenti virtuali per la casa: Google Home e Amazon Echo

assistente-virtuale-google-homeAristotle è simile nel suo funzionamento a Google Home e Amazon Echo. Google Home a prima occhiata sembra uno speaker, un altoparlante bluetooth. È anche questo ma è soprattutto l’assistente virtuale di Google per la casa.

Può fornire una serie di risposte alle nostre domande, darci informazioni in base alle nostre preferenze, ai nostri interessi e alle nostre abitudini. Ma può anche trasformarsi in un hub multimediale, controllare i sistemi domotici dell’abitazione, la temperatura, gestire le luci a ogni nostro comando vocale. Il tutto senza trascurare l’aspetto estetico. Google Home è disponibile in colori diversi per adattarsi all’arredamento e allo stile della tua casa.

 

Simile per funzionamento a Google Home, Amazon Echo è un altro assistente virtuale per migliorarci la vita quando siamo a casa.

In questo video vediamo come funziona.

L’assistente virtuale Jarvis

Si chiama come l’assistente personale di Tony Stark, alias Iron Man. Jarvis è un altro assistente virtuale domestico, voluto da Mark Zuckerberg. Ancora da perfezionare, ma la dimostrazione di come una app ci possa attraverso aiutare a gestire in maniera intelligente la nostra abitazione. Può essere comandata con la voce o attraverso messaggi inviati da Messenger.

Assistenti personali (poco) virtuali: i robot

personal-robotUn assistente personale, poco virtuale: i robot saranno presenti sempre di più in ogni momento della nostra giornata. I personal robot diventeranno una presenza fissa nelle nostre case. Parliamo di forme di intelligenza artificiale meno astratte di una app e più umanizzate di assistenti per la casa come Google Home o Amazon Echo. Spesso somigliano ai personaggi di uno dei tanti film sui robot che abbiamo visto al cinema o in tv. Parliamo per esempio di automi come Jibo robot, piuttosto che Tapia, o Momo robot, o ancora di robot per anziani come ElliQ robot.

Questi robot sono pronti a darci consigli e informazioni in ogni momento della giornata, e quando non ci siamo possono gestire i sistemi domotici della nostra casa e vegliare sulla sicurezza della nostra abitazione.

 

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