Walk-man, robot umanoide specializzato in emergenze

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Walk-man, robot umanoide tutto italiano, è stato messo a punto da 24 giovani ricercatori tra Liguria e Toscana. Fratello maggiore di iCub, il robot bambino che parla e prova emozioni, Walk-man robot nasce nell’ambito di un progetto europeo coordinato dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova in collaborazione con l’Università di Pisa. L’obiettivo è sviluppare entro il 2017 robot umanoidi in grado di operare in situazioni di emergenza – inclusi terremoti e incidenti nucleari – a supporto o in sostituzione dell’uomo.

Walk-man robot umanoide che ha mani quasi umane e se cade si rialza

walk-man-robot-umanoideAlto 1,85 metri per 118 kg, Walk-man è il robot umanoide che sa destreggiarsi in luoghi stretti e affollati, camminare su superfici irregolari e strisciare su cumuli di detriti. Ha mani estremamente flessibili, dotate di tendini artificiali che funzionano come quelli dell’uomo, nate da anni di ricerca che hanno consentito la realizzazione della SoftHand Pro, una mano robotica poliarticolata e polifunzionale, derivante dalla tecnologia robotica della Pisa/IIT SoftHand, una protesi robotica composta da mano e polso (se sei interessato a questo argomento puoi leggere anche l’articolo: Protesi robotiche: l’uomo robot non avrà limiti).

Walk-man può aprire porte, adoperare attrezzi da lavoro – trapani, frese, martelli pneumatici – e guidare piccoli fuoristrada. Il movimento del corpo di questo robot umanoide è garantito da 40 schede di controllo e 33 motori elettrici, alimentati da una batteria di 2 kWh. Un sistema di telecamere e uno scanner laser 3D gli consentono invece di vedere e spostarsi in modo autonomo. Realizzato quasi interamente in una lega di alluminio e zinco che lo protegge dagli urti, ha un busto ruotabile anche di 180 gradi e braccia retrovertibili che gli permettono di rialzarsi in caso di caduta.

Walk-man robot, alter ego dell’uomo in situazioni di pericolo

Sebbene sia ancora in fase sperimentale, la fama di Walk-man robot è già rimbalzata oltreoceano. Walk-man ha partecipato nel 2015 al Darpa Robotics Challenge, la più grande competizione mondiale per robot, classificandosi al 17esimo posto su 25 partecipanti. Insieme ad altri 40 robot, ha preso parte a Piombino anche a euRathlon 2015 Challenge, esercitazione per testare l’intelligenza e l’autonomia dei robot in uno scenario realistico ispirato dall’incidente nucleare di Fukushima del 2011.

Gli sviluppatori sono convinti di poterlo ancora migliorare, a livello hardware e software, immaginando per lui un utilizzo nel campo della robotica applicata alle emergenze.

Un robot umanoide soccorritore a pilotaggio remoto che – in un futuro non troppo lontano, assicurano dall’ITT di Genova – potrebbe essere messo a disposizione della Protezione civile o dei vigili del fuoco per intervenire in zone colpite da calamità naturali e inaccessibili all’uomo.

 

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