Uomo bionico, dal cinema alla realtà

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Uomo bionico: dal cinema alla realtà. Proprio così. Ti sarà sicuramente capitato di vedere in TV qualche episodio dell’Uomo da sei milioni di dollari, una serie americana che risale alla fine degli anni Settanta e racconta  del colonnello Austin, al quale dopo un incidente vengono impiantate delle protesi robotiche e un occhio bionico, un occhio artificiale. Austin da quel momento diventerà un invincibile cyborg, metà uomo, metà robot.

Quello che quarant’anni fa era il frutto della fantasia, oggi è futuro possibile e nemmeno tanto lontano. Serviranno una decina d’anni, secondo gli scienziati che si occupano di queste cose, perché l’uomo bionico possa diventare realtà. Ogni parte del nostro corpo potrebbe così diventare sostituibile. La tecnologia ci consentirà di potenziare i nostri sensi. Perché non funzionano più bene, perché una malattia li ha compromessi del tutto ma anche, probabilmente, perché ci aiuteranno a svolgere meglio una determinata attività.

Uomo bionico: dove finisce l’uomo e inizia la macchina?

uomo-bionico_Probabilmente in futuro sarà difficile, se non impossibile, distinguere quanto di umano e quanto di artificiale ci sarà in un uomo. Disporremo, se necessario, di arti e organi artificiali o riprodotti in laboratorio, così simili come funzionamento a quelli naturali da non essere più nettamente distinguibili da questi ultimi.

Basta dare uno sguardo a quanto sta accadendo dentro ai laboratori di tutto il mondo per avere una idea delle prospettive che la robotica, l’ingegneria cibernetica, l’ingegneria biomedica, le neuroscienze, ci stanno aprendo. Se a tutto questo aggiungiamo i progressi della realtà aumentata, della realtà virtuale, delle tecnologie indossabili, avremo un quadro abbastanza realistico di come sarà un giorno l’uomo bionico.

Se vuoi avere una idea più precisa di quello di cui stiamo parlando eccoti due articoli che spiegano quello che sta avvenendo:

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Uomo bionico, le sfide dei prossimi anni

The six million dollar man si chiamava così perché proprio sei milioni di dollari erano costati gli interventi che hanno ridato una nuova vita al protagonista del serial. Una cifra enorme se si pensa che parliamo di una serie che risale alla fine degli anni Settanta. Tra le grandi vere sfide, anche oggi, c’è quella di rendere le scoperte scientifiche e la tecnologia accessibili a tutti, anche sotto il profilo economico. Fare in modo che queste scoperte possano uscire dai laboratori e diventare quotidianità. E sotto certi aspetti questo sta già avvenendo.

Eccoti qualche esempio. Chi ha perso l’uso delle gambe, a causa di una malattia o di un incidente, può sperare adesso di poter ricominciare a camminare grazie a un esoscheletro. Ma gli esoscheletri attualmente possono essere acquistati solo da strutture sanitarie e centri di riabilitazione, a causa di costi ancora molto elevati.

Grandi progressi sono stati fatti anche per la mano roboticaProtesi sempre più sofisticate possono essere impiantate su pazienti che hanno perso l’uso della mano. Ma al di là degli aspetti puramente tecnici, si stanno studiando soluzioni per rendere queste protesi accessibili a quante più persone possibili che ne abbiano bisogno. Nasce da questo per esempio un accordo fra l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e l’Inail che potrebbe consentire un’ampia diffusione degli arti bionici nei prossimi anni.

FIno a quando, insomma, la scienza non consentirà di realizzare macchine dai costi accessibili a tutti l’obiettivo sarà centrato solo in parte e l’uomo bionico resterà ancora un esperimento da laboratorio.

 

Fatti un’idea di come sarà l’uomo bionico leggendo anche questi articoli:

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