Telepresenza, ecco i robot che ci sostituiscono quando non ci siamo

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Un robot presente al nostro posto, anche a migliaia di chilometri di distanza, come se fosse un nostro clone. Sono i robot di telepresenza. I telerobot sono stati pensati per trovare applicazione in svariati settori, dalla medicina all’assistenza agli anziani, passando dal mondo degli affari e dall’insegnamento, fino a trovare impiego nella vita privata e in famiglia. Numerosi i modelli già in circolazione, spesso simili tra loro ma con funzioni anche molto diverse. I prezzi possono variare da alcune centinaia a svariate migliaia di euro.

Robot di telepresenza, come sono fatti

telepresenza-robotQuello della foto a fianco è Padbot, un robot di telepresenza realizzato da una azienda cinese che sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo ha raccolto nel 2014, in due mesi, circa 42.500 euro da 111 persone. Ha un prezzo tutto sommato contenuto rispetto ad altri modelli ma può essere utilizzato per compiti abbastanza elementari. L’obiettivo dell’azienda che lo ha inventato era quello di realizzare un robot per il mercato di massa, “un robot affidabile per tutti”. Su Indiegogo è stato venduto a circa 300 euro. Come la maggior parte dei robot di telepresenza è costituito da un “corpo”, la tipica struttura dei telerobot, alta in questo caso 90 centimetri che gli consente di muoversi liberamente all’interno di una abitazione o un ufficio, su ruote. La “testa” è costituita da un tablet – che può essere un iPad o un tablet Android – il quale permette il collegamento a distanza con una connessione 4G. Questo telerobot è dotato anche di sensori anti collisione che gli consentono di non scontrarsi con i potenziali ostacoli che può ritrovare nell’ambiente in cui si muove, mentre viene comandato da remoto anche con uno smartphone.

Robot di telepresenza, come scegliere il modello giusto

telepresenza-robotQuello dei robot di telepresenza è un segmento della robotica ormai particolarmente affollato, con prezzi che possono oscillare notevolmente da un modello all’altro. Oggi esistono sul mercato numerosi tipi di telerobot. Abbiamo visto un modello pensato per un “mercato di massa”, come Padbot. Ci sono invece robot di telepresenza che sono stati progettati per usi specifici. È il caso ad esempio di AVA 500 di iRobot, pensato per un utilizzo professionale in ambito aziendale, piuttosto che di RP Vita.

Rp Vita, che nasce da una partnership tra iRobot e Intouch Health, è un robot particolarmente sofisticato che combina le caratteristiche tipiche della telepresenza con le tecnologie della telemedicina, e consente a personale medico e paramedico di assistere i pazienti di una struttura ospedaliera anche trovandosi a notevole distanza dalla stessa.

Collaborate i/o è invece un sistema di telepresenza pensato per consentire la video collaborazione a distanza fra ingegneri che lavorano su problemi tecnici particolarmente complessi.

Un robot di telepresenza è stato sperimentato recentemente per l’insegnamento anche in una scuola dell’Ohio.

Ci sono insomma i presupposti per pensare che in futuro questi robot potranno trovare applicazione oltre che nella vita privata anche in diversi ambiti professionali.

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