Scienze cognitive e processi decisionali, dove si studiano in Italia

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Dove studiare Scienze cognitive e processi decisionali in Italia? Cosa intendiamo esattamente quando parliamo di scienze cognitive e processi decisionali, e perché ha senso discuterne in un blog dedicato alla robotica?

Se state leggendo questo articolo vi state ponendo probabilmente qualcuna di queste domande. Se hai deciso di intraprendere questa strada, devi sapere che esistono diversi corsi di laurea che ti offrono questa possibilità. In questo articolo te ne presentiamo alcuni.

Scienze cognitive e processi decisionali, cosa sono

Scienze-cognitive-e-processi-decisionali_Le scienze cognitive sono un ambito di ricerca multidisciplinare incentrato sullo studio del cervello e dei suoi processi decisionali. Le scienze cognitive comprendono una serie di discipline (psicologia, linguistica, filosofia, intelligenza artificiale, neuroscienze, antropologia), che seppure da prospettive diverse collaborano per giungere a un obiettivo comune: capire come pensiamo, quali sono i meccanismi che determinano i nostri comportamenti, e quindi le nostre decisioni.

Per dirla con le parole di Cristiano Castelfranchi, dell’Istituto di Tecnologia e Scienze della Cognizione del Cnr, le scienze cognitive sono “un modo di analizzare la mente e i processi psichici”, anche quelli inconsci.

Detto ciò, ti starai chiedendo a questo punto perché parlare di scienze cognitive e processi decisionali in un blog sui robot? Perché uno delle più grandi sfide di questa “superdisciplina”, come viene definita dagli addetti ai lavori, è capire se e fino a che punto una macchina “intelligente” – un robot o un computer – possa emulare le capacità cognitive dell’uomo, riprodurne i processi decisionali e di apprendimento (su questo tema ti consigliamo anche la lettura dell’articolo Deep learning e reti neurali artificiali. Così i robot sfidano l’uomo).

Scienze cognitive e processi decisionali. Un po’ di storia

I primi tentativi di capire come funziona la nostra mente risalgono all’antica Grecia e si devono a Platone e Aristotele, e alle loro teorie sul “mistero” della conoscenza. Ma è solo nell’età moderna, più precisamente nel secolo scorso, che si inizia a parlare compiutamente di scienze cognitive e processi decisionali. Uno dei presupposti teorici per la nascita delle scienze cognitive è il test di Turing, noto anche come “gioco dell’imitazione”,  ideato dal matematico inglese negli anni Cinquanta per capire se un computer, poste determinate condizioni, è in grado di pensare come noi, di simulare l’intelligenza umana.

Ufficialmente, le scienze cognitive nascono nel 1978, nell’ambito di una conferenza dal titolo “Cognitive Science”, tenutasi a La Jolla, in California. In quell’occasione, psicologi, filosofi, neuroscienziati ed esperti di intelligenza artificiale stabilirono che l’oggetto di studio di questa nuova disciplina sarebbero stati i “principi attraverso i quali gli organismi ‘intelligenti’ interagiscono con il loro ambiente”.

Scienze cognitive e processi decisionali, dove studiarle in Italia

Veniamo ora alle città e agli atenei in cui è possibile studiare scienze cognitive e processi decisionali.

Iniziamo dall’Università di Trento, che nella sua sede di Rovereto ha attivato due corsi di laurea magistrale. Uno in Cognitive Science, interamente in inglese, offre la possibilità di scegliere tra due indirizzi: Cognitive Neuroscience e Language and Multimodal Interaction. Al centro del piano di studi, il sistema mente-cervello e l’interazione uomo-macchina, analizzati con un approccio multidisciplinare. Previsti tirocini in laboratori di brain imaging e in centri specializzati nel campo dell’interazione multimodale.

Sempre a Rovereto è disponibile il corso di laurea magistrale in Human-Computer Interaction. Diviso in quattro semestri, è a numero programmato (30 posti) e in lingua inglese.

All’Università di Messina è possibile iscriversi al corso di laurea magistrale in Scienze Cognitive e Teorie della Comunicazione, dove potrai studiare – tra le altre cose – intelligenza artificiale, teoria dei giochi e delle decisioni, interazione uomo-macchina, neuroscienze e informatica multimediale.

Presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano è attivo invece il corso di laurea in Scienze cognitive e processi decisionali. Anche in questo caso si tratta di una magistrale da 120 crediti totali che prevede due curricula: Applied cognitive neuroscience e Decisioni in ambito medico e sanitario. Per saperne di più sui requisiti di ammissione e sul piano di studi puoi consultare il sito dell’Università.

Più incentrato sull’aspetto linguistico e filosofico il corso di laurea magistrale in Language and Mind: Linguistic and Cognitive Studies, organizzato dal Dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena.

Stesso discorso per il corso in Scienze cognitive della Comunicazione e dell’Azione dell’Università Roma Tre, attivato nel 2015 presso il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo (per maggiori dettagli ti consigliamo di leggere la pagina web del corso).

All’Università di Sassari ci si può iscrivere alla triennale in Scienze e tecniche psicologiche dei processi cognitivi. Tra gli insegnamenti previsti ci sono linguistica computazionale, neuroscienze e intelligenza artificiale.

Alla Federico II di Napoli, infine, è attivo un master di 2° livello in Scienze cognitive e Intelligenza artificiale, incentrato sullo studio di strumenti software e hardware per la realizzazione di sistemi di Intelligenza/vita artificiale da applicare in diversi contesti. Il master ha durata annuale per un totale di 60 crediti.

Scienze cognitive e processi decisionali: sbocchi professionali

Gli sbocchi lavorativi per un laureato in Scienze cognitive e processi decisionali riguardano prevalentemente l’attività di ricerca e la possibilità quindi di lavorare presso università o enti privati per l’analisi e lo sviluppo, ad esempio, di interfacce uomo-macchina, per l’elaborazione di sistemi ergonomici o di modelli computazionali dei processi cognitivi. Ma gli sviluppi della robotica probabilmente apriranno interessanti e nuove prospettive nei prossimi anni.

 

Abbiamo parlato di intelligenza artificiale e processi decisionali anche negli articoli:

Cervello artificiale, come funziona il supercomputer che pensa come noi

Vita artificiale, ora non è più fantascienza

 

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