Robot umanoide: cos’è, come funziona e prezzo

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Cos’è un robot umanoide? qual è il suo prezzo, come funziona un robot umanoide? Domande che sempre più spesso ci poniamo, perché gli umanoidi sono e saranno sempre più presenti nella nostra vita. Con questo articolo cerchiamo di dare risposte semplici a domande complesse e di fare il punto sugli umanoidi già in vendita e su quelli che lo saranno a breve.

Cos’è un robot umanoide?

robot-umanoideUn robot umanoide è sostanzialmente una macchina intelligente la cui struttura riproduce il corpo umano. Come noi, questi robot hanno una testa, un torso, braccia, mani e spesso anche gambe. Ma anche organi visivi e uditivi. La robotica umanoide ha il non facile obiettivo di riprodurre con queste macchine gli esseri umani, le nostre abilità fisiche, i nostri processi cognitivi, la nostra capacità di rispondere agli stimoli ambientali e di adattarci all’ambiente nel quale ci troviamo. Obiettivo non facile, dicevamo, perché i ricercatori sanno bene che riprodurre in laboratorio le abilità che la natura ci ha dato non è per niente facile.

 

Perché vengono realizzati i robot umanoidi?

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Un robot umanoide come dicevamo è la riproduzione o il tentativo di riprodurre un essere umano, per far sì che sia capace di attività simili a quelle che noi svolgiamo quotidianamente. Grazie agli umanoidi la robotica promette di poter dare risposte ad alcuni problemi sociali, come quelli legati all’invecchiamento della popolazione. I robot per anziani  potrebbero in futuro diventare realtà. La domanda a questo punto potrebbe essere: ma è necessario realizzare robot che imitano la morfologia umana? In effetti ce ne sono già di forme diverse che assolvono
adeguatamente al loro compito. Su questo blog abbiamo parlato per esempio di Relay, il robot maggiordomo già utilizzato in alcuni alberghi in giro per il mondo.
Sono almeno un paio le ragioni per cui si pensa che molti robot in futuro saranno umanoidi. In primo luogo perché ci sarà più facile rapportarci a macchine che ci assomigliano e si muovono esattamente come noi. Il secondo è legato al fatto che i robot “vivranno” in ambienti creati per essere utilizzati da esseri umani. Aprire e chiudere un rubinetto sarà più facile per un robot umanoide, come noi è dotato di braccia e di mani. Così come sarà più facile per lui salire una rampa di scale per raggiungere il piano superiore della nostra abitazione, visto che come noi è dotato di gambe.

Cosa può fare e cosa potrà fare per noi un robot umanoide?

Abbiamo fatto riferimento a rubinetti, scale, abitazioni. In effetti quando si pensa a un robot umanoide viene quasi spontaneo il collegamento con Andrew Martin, interpretato da Robin Williams nell’Uomo bicentenario, ma anche a Caterina, la cameriera robot protagonista insieme a Alberto Sordi di una pellicola degli anni Ottanta (di entrambi parliamo nell’articolo Film sui robot quelli da non perdere).  È molto probabile che un robot umanoide nei prossimi anni trovi posto nelle nostre case, tra i robot domestici o per esempio come badante robot. Ma non facciamoci illusioni.

Per avere macchine sofisticate come Andrew e Caterina ci vorranno ancora un bel po’ di anni. Fino ad allora ci dovremo accontentare di macchine più semplici come i social robot, sul modello di Jibo, Buddy (che non sono umanoidi ma che saranno tra i primi robot ad arrivare in famiglia), o Alpha 2 un piccolo robot umanoide cinese, che si candida a diventare il family robot per eccellenza. O ancora robot Pepper, prodotto da Aldebaran Robotics e già venduto in migliaia di esemplari in Giappone. 

Cosa possono fare per noi questi social robot? Probabilmente niente di cui non potremmo fare a meno. Ma visto l’interesse che stanno riscuotendo e il prezzo relativamente basso c’è da pensare che si diffonderanno molto presto e velocemente.

Fin qui abbiamo parlato di uso domestico. Solo uno dei tanti possibili. La robotica educativa è un altro degli ambiti in cui può essere utilizzato già adesso un robot umanoide. Nao, oltre che nelle aule scolastiche trova applicazione nelle terapie contro l’autismo (ne parliamo negli articoli: Robot e autismo nei bambini. La sfida di Behaviour Labs Robot per bambini autistici, ecco i modelli disponibili)

I robot umanoidi giapponesi di Hiroshi Ishiguro hanno recitato in teatro. Atlas robot, l’umanoide di Google potrebbe sostituire l’uomo in futuro in situazioni di emergenza e come robot soccorritore, e non è il solo (potrebbe interessarti in proposito anche l’articolo Se il vigile del fuoco è un robot).  E ci sono anche i robot umanoidi che lavorano per noi nello spazio, come Robonaut e Valkyrie (puoi leggere in proposito Robot su Marte, gli umanoidi ci aiuteranno a sbarcare sul pianeta rosso.

Robot umanoidi in vendita. Quali e a che prezzo?

A parte qualche eccezione i robot umanoidi in vendita sono ancora lontani dalle macchine che siamo abituati a vedere nei film. Si avvicinano a quel modello alcune piattaforme robotiche più sofisticate come iCub, il robot bambino dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, e, tra i robot giapponesiAsimo, robot umanoide tra i più evoluti al mondo, che gli ingegneri della Honda stanno testando ormai da una trentina d’anni. Sono macchine dal valore di diverse centinaia di migliaia di euro. Dai test e dall’esperienza che gli scienziati robotici stanno facendo su queste macchine stanno nascendo prodotti per il mercato di consumo, dunque a prezzi più accessibili.

Ne parliamo anche nell’articolo: iCub, robot italiano intelligente. Prezzo e dettagli tecnici

Proprio dalla lunga esperienza su iCub è nato il robot R1, un robot umanoide pensato per aiutare le famiglie e lavorare in case di riposo, case famiglia, strutture sanitarie. L’obiettivo dell’Istituto Italiano di Tecnologia è stato quello di realizzare un robot capace di dare realmente una mano all’uomo, a un prezzo accessibile.

Se vuoi saperne di più:

R1 robot, il personal robot umanoide italiano

Robot R1, prezzo e dettagli tecnici

Robot R1, cosa fa l’umanoide italiano

 

Tra gli umanoidi già in vendita troviamo Pepper, che per il momento si può acquistare solo in Giappone a una cifra equivalente a circa 1400 euro (se sei interessato leggi Pepper robot, prezzo e caratteristiche del robot più amato) e Nao, Il suo prezzo è di oltre 7 mila euro (rilevato all’inizio del 2016), Ne parliamo nell’articolo Nao, prezzo e dettagli sul simpatico umanoide.

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Puoi anche leggere in proposito:

Robot umanoidi in vendita, prezzo e caratteristiche 

Robot umanoidi, guida a tutti i modelli

Robot umanoidi, ecco quanto costano

Umanoide, significato del termine e un po’ di storia

Robot umanoidi in kit, prezzi dei modelli disponibili

 

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Il robot Alpha 2 fa ballare tutta la famiglia

Alpha 2 robot è un umanoide che ha riscosso un ottimo successo su una piattaforma online di raccolta fondi. È prodotto da Ubtech Robotics, una delle aziende di robotica con sede in Cina.

Poi c’è Romeo robot, un altro prodotto di Aldebaran, che aspira a diventare un robot da compagnia per anziani.

E se sei alla ricerca di informazioni su come costruire un robot umanoide in casa con una stampante 3D c’è l’articolo InMoov, costruire un robot in casa. InMoov è un robot open source da assemblare e programmare la cui realizzazione – stampante 3D esclusa – costa circa 800 euro.

 

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Se sei interessato ai robot umanoidi ti consigliamo di leggere anche l’articolo su Sophia robot, umanoide che somiglia a Audrey Hepburn.

 

 

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Interessanti anche le proposte di Pal Robotics, che produce robot di servizio e robot umanoidi di cui parliamo nell’articolo: Reem e Reem C, robot umanoidi (quasi) gemelli.

Pal robotics ha anche realizzato Talos un cobot umanoide, un robot collaborativo, progettato per svolgere lavori pesanti o pericolosi, lavorando gomito a gomito con l’uomo.

Cobot, ecco Talos robot collaborativo umanoide