Robot italiano: R1 e gli altri androidi

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Il robot italiano R1 è solo uno dei tanti esempi di come la robotica italiana sia molto cresciuta negli ultimi decenni. Robot umanoidi ma non solo. La ricerca italiana sta uscendo dai laboratori e nel giro di pochi anni porterà nella casa del futuro, nelle nostre città del futuro androidi e dispositivi robotici sempre più sofisticati e capaci di migliorare la qualità della nostra vita. Seguici in questo articolo, ti raccontiamo come la robotica italiana rivoluzionerà le nostre vite.

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AVVISO AI LETTORI: in questo articolo parliamo dei robot italiani in generale. Se stai cercando informazioni solo su R1 robot, dovresti leggere:

R1 robot domestico e personal robot umanoide italiano 

Robot R1, prezzo e dettagli tecnici 

Robot R1, cosa fa l’umanoide italiano 

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Il robot italiano R1, un punto di arrivo e di partenza

r1-robot-italianoR1 è il robot italiano realizzato dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova che dovrebbe essere in vendita tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018. Nasce dalla lunga esperienza degli scienziati su un altro robot italiano, iCub, che ha le sembianze di un bambino di cinque anni ma che in realtà è un androide molto sofisticato.

Gli studi su iCub hanno consentito di acquisire numerose conoscenze anche sul funzionamento del cervello umano e di approfondire il meccanismo alla base delle articolazioni, degli arti e della mano umana. Il risultato è stato un umanoide molto sofisticato e costoso che giorno dopo giorno affina le sue capacità.

icub-robotTra gli obiettivi dell’IIT di Genova c’è però quello di mettere i progressi della tecnologia e della robotica a disposizione dell’umanità, di renderli realmente fruibili a tutti. Nasce con questo spirito il robot R1. Questo robot italiano, a differenza di iCub, avrà un prezzo accessibile a molte famiglie, e a molte strutture ospedaliere e per la cura degli anziani per le quali è stato pensato e progettato.

Gli articoli per saperne di più su iCub: iCub, robot italiano intelligente. Prezzo e dettagli tecnici e iCub, il robot bambino sta crescendo

Un altro robot italiano, motivo di grandi soddisfazioni per l’Istituto Italiano di Tecnologia è Walk-man, robot umanoide specializzato in emergenze. Un vero gioiello di tecnologia robotica.

Quando il robot italiano non è un umanoide

Quando si parla di robot italiano non si parla necessariamente di umanoidi, anzi. Negli ultimi anni la robotica italiana ha fatto passi da gigante anche per tutto ciò che non riguarda gli androidi, robot dalla forma umana.

L’Istituto Italiano di Tecnologia oltre ai robot umanoidi ha sviluppato per esempio HyQ un robot quadrupede progettato per aiutare l’uomo in situazioni di rischio e difficoltà.

E poi c’è anche Plantoid, robot che si inspira alle piante e ai meccanismi vitali delle piante che potrà essere utilizzato per le bonifiche ambientali o per esplorare il suolo. Parliamo in questo caso di soft robot.

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Tra i robot soffici italiani che hanno attirato l’interesse della comunità scientifica mondiale c’è anche Octobot (ne parliamo nell’articolo Soft robot: ecco Octobot, il polpo robot soffice).

 

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. una delle realtà più all’avanguardia a livello mondiale nel settore della biorobotica è protagonista della robotica bioispirata, che si ispira alla natura.

 

Se il robot italiano è un esoscheletro per disabili

mano-roboticaQuando si parla di robot italiano, non si possono tralasciare i progressi che la robotica sta facendo per aiutare i disabili, chi ha perso l’uso di una mano o delle gambe, a causa di un incidente o di una malattia. I paraplegici e i tetraplegici grazie agli esoscheletri per disabili hanno la possibilità di alzarsi dalle loro carrozzine e camminare di nuovo. La mano robotica italiana potrà ridare l’uso degli arti inferiori a chi non può più utilizzarli. Il progetto al quale si sta lavorando è rendere possibili a tutti l’uso di queste tecnologie robotiche.

Il robot italiano biodegradabile

Tra le prossime tappe della robotica italiana ci sono anche i robot biodegradabili, robot che si decompongono una volta che hanno completato la loro missione. Saranno fatti di materiale bioplastico, e questo consentirà loro di avere una struttura rigida o flessibile.

 

Tra i robot italiani di cui parliamo in questo blog, c’è anche Momo robot: una lampada robot per una casa più intelligente.

 

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