Robot da guerra e cyborg: il futuro delle guerre è la robotica militare

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Robot da guerra e cyborg. Sui campi di battaglia a vincere è ormai la robotica militare, un concentrato di tecnologia inimmaginabile solo qualche decina di anni fa.

Quando gli Stati Uniti invasero l’Iraq, all’inizio del 2003, avevano a disposizione solo qualche drone. Oggi il rapporto fra robot da guerra e militari in carne e ossa, sui campi di battaglia, si è ribaltato. Una realtà che non riguarda solo gli Stati Uniti, che come spesso accade, anche per i robot da guerra, hanno fatto da apripista, ma complessivamente un centinaio di Paesi in tutto il mondo.

Robotica militare, una storia lunga quasi un secolo

robot-da-guerra-cyborg-robotica_militareDurante la seconda guerra mondiale l’esercito tedesco aveva in dotazione Goliath, un veicolo a controllo remoto utilizzato per fare saltare ponti e distruggere i mezzi dei nemici a distanza. Oggi i robot da guerra a controllo remoto sono macchine sempre più sofisticate in dotazione agli eserciti e alle forze di sicurezza di molti Paesi. Per esempio i robot da guerra prodotti dall’azienda britannica QinetiQ alla quale si sono già rivolti una trentina di Stati. Macchine che evitano la sovraesposizione umana in fasi particolarmente pericolose, come la bonifica di ampie zone da ordigni esplosivi. Mezzi di questo genere sono prodotti anche da iRobot, multinazionale divenuta nota al grande pubblico, anche in Italia, grazie ai suoi robot per la pulizia della casa.

Robot da guerra ma anche cyborg

Droni militari, veicoli driverless, ma anche cyborg. Il futuro ci riserverà una nuova categoria di militari, a metà fra uomini e macchine. Sono i cyborg, uomini che si avvalgono della forza delle macchine per acquisire capacità e dotazioni da super umani. L’uomo da Sei Milioni di Dollari è tra i personaggi che il cinema ci ha regalato e che probabilmente meglio rende l’idea delle prospettive che in futuro ci si possono aprire con i progressi continui della robotica militare.

Cyborg, si diceva, uomini con capacità e forze accresciute per affrontare ambienti e scenari difficilmente sopportabili altrimenti. Con dotazioni avanzate personali come gli esoscheletri o piccoli droni, come il Black Hornet, che consente di ricevere immagini in tempo reale dall’alto su quanto avviene nell’area di movimento del militare, capace di volare fino a 25 minuti, con il vantaggio di pesare solo 18 grammi. I cyborg del futuro potrebbero integrare tecnologie robotiche e nanotecnologie. L’Institute for Soldier Nanotechnologies, negli Usa, è al lavoro per aumentare le capacità di sopravvivenza dei soldati.

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Robot da guerra, gli effetti collaterali della robotica militare

Una evoluzione continua. L’industria della robotica militare non conosce sosta. I robot da guerra sono destinati a diventare sempre più sofisticati. Con loro nasceranno e si diffonderanno una serie di interrogativi di carattere etico, come già sta avvenendo per numerosi altri settori nei quali trova applicazione la robotica, ma anche di natura tattica. A cominciare dagli effetti collaterali dei cosiddetti targeted killings, le esecuzioni realizzate utilizzando droni militari, cresciute esponenzialmente negli ultimi anni, che hanno lasciato sul campo anche vittime innocenti.

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