Robot badanti: Kompai, robot per anziani malati di Alzheimer

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Tra i robot badanti che si stanno affacciando sul mercato c’è anche un robot per anziani malati di Alzheimer. Un androide che aiuta a ricordare, che combatte la solitudine e consente di restare autonomi più a lungo. Si chiama Kompai ed è un badante robot che promette di migliorare la vita delle persone affette da demenza senile o con lievi problemi cognitivi. L’ha progettato la società francese Robosoft, una delle aziende di robotica attive nel campo della salute, della sicurezza e dei trasporti. L’obiettivo è quello di farne un robot domestico, un personal robot che si prenda cura di chi non è più giovane, in ogni momento della giornata.

Robot badanti: Kompai usa un monitor per comunicare

robot-per-anziani-kompaiKompai – che in lingua basca significa compagno – è un robot per anziani dall’aspetto simpatico e rassicurante. Alto quasi 140 centimetri per 45 kg di peso, è un robot umanoide atipico in quanto non ha braccia né gambe. Kompai è dotato di quattro ruote, ha un busto che ruota e si muove autonomamente grazie a una serie di sensori che gli permettono di memorizzare la disposizione delle stanze dell’appartamento e di evitare gli ostacoli. Grazie a una telecamera 3D riconosce il volto e i gesti dell’anziano che assiste. I suoi occhi sono animati ed esprimono emozioni.

robot-per-anziani-kompai-3Questo badante robot interagisce con l’esterno grazie a un schermo touchscreen montato all’altezza del tronco. Più in basso, ci sono delle maniglie che aiutano l’anziano ad alzarsi dal letto (o dalla poltrona) e un pulsante per lanciare un Sos, da premere in caso di necessità. Nella parte posteriore del robot, invece, sono installati un cesto portaoggetti e uno “zaino” per il tablet.

Per forma e caratteristiche, Kompai è simile a DORO, uno dei robot badanti sviluppati dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, di cui parliamo anche nell’articolo Robot-Era, tre robot per anziani più indipendenti.

Robot badanti: Kompai ricorda gli appuntamenti e protegge la casa

robot-per-anziani-kompaiKompai è un robot badante con funzioni prettamente sociali, un social robot versatile e affidabile. Ricorda gli appuntamenti, gli orari dei pasti e delle medicine, aiuta a compilare la lista della spesa. Consiglia gli esercizi da fare per mantenersi in forma e consente di effettuare e ricevere telefonate o videochiamate.

Questo robot per anziani malati di Alzheimer è sempre connesso a Internet: invia email, informa sulle ultime notizie, sulle previsioni del tempo e può fungere anche da lettore musicale.

Se la persona assistita dice di accusare dei problemi di salute, Kompai contatta il medico per un consulto in tempo reale. In futuro, assicurano i suoi creatori, sarà anche in grado di parlare, fare domande e sostenere semplici conversazioni.

Kompai è anche un robot per la sicurezza domestica: rileva fughe di gas, perdite d’acqua, guasti elettrici e si integra con gli impianti domotici dell’abitazione.

Ecco un video che ci dice cosa può fare Kompai.

Robot badanti, Kompai avrà un futuro negli ospedali

Dal 2015, Kompai è al centro di un progetto europeo, il progetto MARIO, che si propone di prevenire l’isolamento delle persone ammalate di demenza mediante l’impiego di robot badanti (ne parliamo anche nell’articolo Robot badante, anziani indipendenti più a lungo).

Il progetto è promosso dall’Unione europea in collaborazione con una decina tra università, aziende ed enti di ricerca di sei Paesi (Inghilterra, Italia, Francia, Germania, Grecia e Irlanda). L’obiettivo è testare l’efficacia di questo umanoide non solo all’interno delle abitazioni ma anche negli ospedali e nelle case di cura.

Kompai è già stato sperimentato con successo in una struttura residenziale per anziani di Troyes, in Francia. Altri tre esemplari del robot sono stati testati presso l’Unità di Geriatria dell’ospedale “Casa sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo (Foggia), che è anche uno dei partner del progetto. Conclusi i test, si potrà pensare a una sua commercializzazione.

Robot badanti: Kompai, prezzo

Al momento – fa sapere il fondatore di Robosoft, Vincent Dupourqué – il valore di Kompai è compreso tra i 15 e i 25 mila euro. In futuro però, contenendo i costi di produzione, il prezzo finale potrebbe aggirarsi sui 5 mila euro. L’obiettivo come in altri casi è l’accessibilità per tutti di social robot come Kompai, utili a fare della robotica uno degli strumenti per migliorare la vita quotidiana di ciascuno di noi. Un obiettivo che per esempio si è posto l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova che è riuscito a realizzare il R1 robot, il personal robot umanoide dai costi relativamente contenuti, pensato per vivere nelle nostre case, al nostro fianco.

Per maggiori informazioni puoi consultare il sito ufficiale di Kompai.

 

Parliamo di robot badanti anche negli articoli:

Romeo robot, il robot badante che assiste gli anziani

Lea robot, anziani meno soli e più autonomi

Robot R1, cosa fa l’umanoide italiano

 

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