Robot e autismo nei bambini. La sfida di Behaviour Labs

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Robot e autismo nei bambini: un binomio inedito e forse anche rivoluzionario sotto certi aspetti. Un nuovo approccio terapeutico che in Italia inizia a muovere i primi passi, con risultati incoraggianti. I robot umanoidi possono svolgere un ruolo importante nel trattamento dell’autismo nei bambini, che nel nostro Paese colpisce circa 100 mila tra piccoli e adolescenti, quattro ogni mille nati.

L’obiettivo degli studi è quello di stabilire un contatto, trovare un canale di comunicazione efficace tra terapeuta e paziente. Da questo punto di vista, l’interazione con un robot – programmato per stimolare la curiosità del bambino autistico – se affiancata alle terapie tradizionali può fornire un supporto utile nel percorso di cura e nella diagnosi precoce.

Robot e autismo nei bambini: nasce il software RoboMate

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Daniele Lombardo, fondatore e Ceo di Behaviour Labs

Behaviour Labs, start up catanese impegnata nel campo della robotica sociale, ha ideato RoboMate, una piattaforma informatica che consente di far interagire i robot umanoidi con i bambini affetti da autismo. Per capire come funziona ne abbiamo parlato con Daniele Lombardo, fondatore e Ceo di Behavior Labs, che ci ha spiegato i vantaggi di questo nuovo metodo.

“RoboMate – spiega a Robotiko – si comanda attraverso un tablet e con pochi clic consente al terapista di selezionare la scheda del paziente, impostare il piano terapeutico e azionare il robot”. Quest’ultimo, come dimostrano alcuni test effettuati in collaborazione con il Cnr di Messina, “è un forte catalizzatore dell’attenzione del bambino, che si sente rassicurato perché, a differenza dell’uomo, il robot compie un’azione per volta senza confonderlo con troppi input”.

Robot e autismo nei bambini: imparare a comunicare con Milo

Il robot utilizzato da Behaviour Labs si chiama Milo, un umanoide prodotto dalla texana RoboKind, noto anche con il nome di Zeno robot. Milo parla, riconosce i volti e interagisce attraverso semplici esercizi, come quello che vediamo in questo video:

Durante l’utilizzo, RoboMate memorizza e storicizza i risultati dell’interazione bambino-robot per capire se la terapia sta funzionando.

Prima di Milo, Behaviour Labs usava per le esercitazioni anche un esemplare di Nao robot (per approfondimenti: Nao robot, prezzo e dettagli sul simpatico umanoide).

Robot e autismo nei bambini: RoboMate si può già affittare

Professionisti del settore e centri specializzati possono noleggiare, dopo due mesi di prova gratuiti, il pacchetto che include, oltre al software e al robot, anche un servizio di assistenza, manutenzione e assicurazione. L’obiettivo a lungo termine è però un altro: far entrare RoboMate nelle famiglie per permettere ai genitori di comunicare più facilmente con i propri figli. “Ovviamente sempre con la supervisione di un medico”, puntualizza Lombardo.

 

Abbiamo parlato di robot e autismo nei bambini anche negli articoli:

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