Isaac Asimov, il “profeta” della robotica

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Isaac Asimov, il “profeta” della robotica, è uno dei più grandi romanzieri del Novecento, di sicuro il massimo rappresentante della narrativa di fantascienza. Nato in Russia nel 1920, in un piccolo villaggio a sud-est di Mosca, a tre anni si trasferisce con la famiglia a New York. Si laurea in chimica alla Columbia University ma è la scrittura la sua vera passione. Isaac Asimov è uno stakanovista della parola: in 50 anni scrive 40 romanzi e oltre 380 racconti. Immune al blocco creativo, trascorre le sue giornate alla scrivania, con le tapparelle abbassate per evitare distrazioni.

Inizia a scrivere di robot giovanissimo, nel 1939. Con lui la fantascienza diventa un genere letterario. Nel 1942 è il primo a utilizzare la parola robotica, in un racconto pubblicato sulla rivista americana Astounding Science Fiction. “Sono dovuti passare oltre quarant’anni prima che scoprissi di essere un profeta”, disse una volta. E in effetti Isaac Asimov è stato più di un precursore: con la sua “limpida sfera di cristallo” ha precorso i tempi, inventandosi i robot positronici, robot umanoidi che ubbidiscono alle tre leggi della robotica, un escamotage narrativo per evitare che si ribellino al loro padrone.

Isaac Asimov, il Ciclo della Fondazione è il suo capolavoro

Dotati di un sofisticato cervello artificiale, i robot di Isaac Asimov sono protagonisti di decine di racconti confluiti nel Ciclo dei Robot, una delle due saghe di fantascienza con cui Asimov si è guadagnato l’immortalità letteraria. L’altra è il Ciclo della Fondazione, forse la sua opera più riuscita, che racconta le vicende di un gruppo di scienziati chiamato ad affrontare la caduta dell’Impero Galattico e gli anni di caos e violenza che ne seguiranno. È in questo gruppo di romanzi – sette in totale – che Isaac Asimov introduce un’altra sua invenzione: la psicostoria, una scienza che prevede lo sviluppo dell’umanità, e quindi gli avvenimenti del futuro, attraverso complicati algoritmi.

Isaac Asimov, una fonte di ispirazione per il cinema e per la robotica

Isaac Asimov è morto nel 1992 ma la sua eredità, oggi, è più forte che mai. Con le sue opere ha ispirato e continua a ispirare non solo romanzi dello stesso genere ma anche serie televisive e film sui robot di grande successo. Tra i titoli più noti, la saga di Guerre Stellari, Star Trek: The Next Generation, Io Robot, L’Uomo Bicentenario e il film di animazione Light Years.

In suo omaggio la Honda Robotics ha chiamato il suo robot umanoide, al momento uno dei più noti robot umanoidi al mondo, Asimo.

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