Ingegneria Elettronica per l’Internet of Things, dove si studia in Italia

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Ingegneria elettronica per l’Internet of Things, dove studiarla in Italia. Se il mondo degli oggetti interconnessi e connessi alla rete ti appassiona e stai pensando di specializzarti in questo settore, sei nel posto giusto. Ecco una breve guida su tutto quello che c’è da sapere.

Internet of Things, cos’è?

Un mondo popolato da oggetti connessi alla rete, oggetti che proprio perché connessi diventano “intelligenti“. Oggetti che usiamo tutti i giorni. Dal frigorifero alla lampada che teniamo sulla scrivania.

L’Internet of Things (IoT) – che tradotto letteralmente significa Internet delle cose – è un concetto relativamente nuovo che si riferisce alla possibilità di collegare alla rete “oggetti” come apparecchiature, dispositivi elettrici ed elettronici, potenziandone di fatto le capacità.

Immagina un frigorifero che non serve solo a refrigerare i cibi ma che ti aiuta nella tua dieta, ti dice quali sono gli alimenti che stanno per terminare e quindi da comprare nuovamente, capace di interagire con il tuo smartphone. Ecco cos’è l’Internet of things.

Con l’Internet of Things si va verso una completa digitalizzazione del mondo fisico. Il confine tra mondo reale e mondo virtuale non esisterà più, e le “cose” intorno a noi saranno sempre più interconnesse e “intelligenti”. Smartphone, automobili, elettrodomestici, radio, videocamere, arredamento: la lista è potenzialmente infinita.

I robot e la robotica hanno un ruolo primario in questo scenario. Pensa per esempio ai robot domestici, ai social robot, ai personal robot. Sono dotati di connessioni wifi e bluetooth, sono sempre connessi alla rete, e vogliono diventare il cuore dell’Internet of Things, dell‘Internet delle cose nella casa del futuro.

Attualmente, le nuove connessioni legate all’IoT crescono al ritmo del 20% all’anno. Secondo alcuni esperti, entro il 2020 saranno circa 30 miliardi i dispositivi connessi a Internet.  Dati confortanti se stai studiando o vuoi cominciare a studiare in questo settore.

Ingegneria elettronica per l’Internet of Things, dove si studia: Perugia

All’Università di Perugia è attivo un corso di laurea magistrale in Ingegneria Elettronica per l’Internet of Things. Il corso, primo nel suo genere in Italia, mira a formare ingegneri con spiccate competenze nel campo dell’elettronica e delle telecomunicazioni in grado di progettare “smart objects”, oggetti “intelligenti” connessi ed eco-sostenibili che comunicano tra loro

Ingegneria elettronica per l’Internet of Things, come accedere

Il corso in Ingegneria elettronica per l’Internet of Things è ad accesso libero. Possono iscriversi tutti i laureati triennali nelle classi L-8 (Ingegneria dell’Informazione), L-09 (Ingegneria Industriale), L-30 (Scienze e Tecnologie Fisiche), L-31 (Scienze e Tecnologie Informatiche) o che, in alternativa, abbiano maturato almeno 120 CFU negli ambiti disciplinari dell’Ingegneria Elettronica, Ingegneria Informatica e dell’Ingegneria delle Telecomunicazioni. Gli studenti che non sono in grado di soddisfare tutti i requisiti curriculari, possono comunque essere ammessi concordando con il responsabile del corso un percorso specifico per il recupero dei crediti mancanti.

Ingegneria elettronica per l’Internet of Things, materie

Il corso di laurea in Ingegneria elettronica per l’Internet of Things si articola in due curricula: Internet of Things ed Elettronica per l’Aerospazio, entrambi da 120 CFU e con alcune materie comuni, tra cui Elaborazione digitale dei segnali, Sistemi di trasmissione digitale, Sistemi elettronici embedded, Sensori e microsistemi in un contesto cloud computing, Telerilevamento e Diagnostica elettromagnetica.

Il curriculum di Ingegneria in Internet of Things, in particolare, con i suoi contenuti interdisciplinari forma professionisti specializzati nel settore dell’Information & Communication Technology, capaci di sfruttare al meglio le potenzialità della connettività ubiqua.

Ingegneria elettronica per l’Internet of Things, sbocchi lavorativi

Secondo un’indagine condotta da Universitaly nel 2015, il 93% dei laureati in Ingegneria elettronica per l’Internet of Things trova lavoro a un anno dal conseguimento del titolo.

Gli sbocchi lavorativi riguardano prevalentemente la possibilità di essere assunti in aziende e centri di ricerca nell’ambito della progettazione di sistemi e dispositivi elettronici per usi commerciali, scientifici o industriali. Dalla robotica alla domotica, dalla logistica all’entertainment, dalla telemedicina al settore militare. Le possibilità lavorative per i laureati in Ingegneria elettronica per l’Internet of Things sono tante e in costante aumento.

Per maggiori informazioni visita la pagina web del corso.

 

Abbiamo parlato di Internet of Things anche negli articoli:

L’Internet delle cose, definizione ed esempi

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