Ingegneria biomedica, cos’è e dove si studia in Italia

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Ingegneria biomedica: cos’è e dove studiarla in Italia e all’estero. Se stai cercando di orientarti nel mondo della bioingegneria, ti proponiamo una guida per saperne di più.

Ingegneria biomedica, cos’è e quali sono gli sbocchi occupazionali

L’ingegneria biomedica, nota anche con il nome di bioingegneria, è una disciplina che utilizza i principi e i metodi propri dell’ingegneria per affrontare e risolvere problemi di carattere medico e biologico.

Ha un approccio interdisciplinare: include conoscenze di fisiologia, anatomia, chimica, informatica E ha molte affinità anche con la robotica. Lavorando gomito a gomito con medici, ricercatori e terapisti, il bioingegnere progetta sistemi e dispositivi in grado di migliorare la qualità della vita dell’uomo.

L’ingegneria biomedica trova applicazione in molti settori: dalle protesi robotiche agli organi artificiali, dalla telemedicina alla chirurgia robotica, fino alla robotica umanoide che si avvale del contributo della bioingegneria per sviluppare arti robot sensibili e flessibili come quelli umani.

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Se vuoi approfondire questi argomenti ti consigliamo di leggere anche gli articoli Biorobotica, la chiave per il progresso è nella natura, Uomini robot, ecco come guariremo da tutte le malattie e Nanorobotica, cos’è e come può rivoluzionare le nostre vite).

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Gli sbocchi occupazionali prevedono la possibilità di lavorare in strutture sanitarie pubbliche e private, centri di ricerca, industrie farmaceutiche, aziende di robotica e biomedicali.

Facoltà di ingegneria biomedica in Italia

Se sogni una carriera nel campo dell’ingegneria biomedica, sappi che in Italia esistono numerose università in cui è possibile studiare la bioingegneria. Da Nord a Sud. L’offerta formativa è ampia: puoi scegliere tra corsi di laurea triennale o magistrale.

L’Università di Bologna, ad esempio, organizza un corso di laurea in Ingegneria biomedica nella sua sede di Cesena. Si tratta di un percorso triennale con una serie di esami obbligatori – matematica, informatica e chimica, tra gli altri – e alcune materie a scelta. Per maggiori informazioni puoi consultare il sito dell’Università.

Il corso di laurea in Ingegneria biomedica dell’Università di Cagliari prevede un piano di studi che è un mix di ingegneria industriale e ingegneria dell’informazione, quest’ultima legata soprattutto a settori come l’informatica, l’elettronica e le telecomunicazioni.

Presso la Scuola Politecnica dell’Università di Genova sono attivi due corsi di laurea, uno triennale e uno magistrale, entrambi bilingue (italiano-inglese). Il corso di laurea magistrale, in particolare, consente di scegliere fra tre curricula diversi: Biomedical technologies and engineering for health, Rehabilitation engineering and biomaterials, Neuroengineering and bio-ICT.

Puoi studiare ingegneria biomedica anche ad Ancona e Catanzaro. L’Università Politecnica delle Marche organizza un corso di laurea triennale con materie obbligatorie che spaziano dall’Acustica applicata alla Termodinamica, dai Fondamenti di Meccanica alle Comunicazioni ottiche. Ad Ancona c’è anche un corso di laurea magistrale in Biomedical Engineering, in inglese, incentrato sul ruolo delle applicazioni bioingegneristiche nell’analisi dei sistemi motorio e cardiovascolare.

All’Università “Magna Grecia” di Catanzaro ci si può iscrivere a un corso di laurea magistrale in cui puoi studiare tra le altre cose Nanotecnologie, Robotica e Strumentazione biomedica. Per maggiori dettagli ti consigliamo di leggere la pagina web del corso.

Interessante anche la proposta dell’Università di Firenze, dove è attivo un corso di laurea magistrale in Ingegneria biomedica che alterna lezioni frontali ed esercitazioni in aula, con la possibilità di svolgere un tirocinio formativo in azienda o in laboratorio.

L’ingegneria biomedica all’Università Federico II di Napoli prevede in due corsi: uno di primo livello – con insegnamenti obbligatori e materie a scelta come Ingegneria dei Tessuti, Organi artificiali e Protesi – e uno magistrale che approfondisce le competenze acquisite nel triennio precedente. Se sei interessato consulta il sito della Federico II.

Al Politecnico di Torino, accanto al curriculum ordinario ce n’è uno più articolato – “Per giovani talenti” – rivolto a chi ha svolto un brillante test di ammissione. 340 i posti disponibili per la triennale.

Al Politecnico di Milano, invece, puoi frequentare un corso di laurea magistrale con quattro diversi piani di studi, in italiano e inglese: Tecnologie elettroniche, Ingegneria clinica, Biomeccanica e biomateriali, Ingegneria per cellule tessuti e Biotecnologie.

Il corso di laurea in Ingegneria biomedica a Palermo prevede due indirizzi. Il primo curriculum serve a formare professionisti esperti di biomateriali, per la realizzazione, tra l’altro, di protesi di ultima generazione, come la mano robotica, il ginocchio bionico o la gamba bionica. Il secondo curriculum riguarda invece le tecnologie per la diagnostica. Gli ingegneri biomedici che si specializzano in questo indirizzo saranno in grado di progettare e realizzare impianti e strumenti biomedicali di nuova generazione, biosensori e software medicale.

Studiare ingegneria biomedica a Pisa

Un altro ateneo di riferimento nel campo dell’ingegneria biomedica è l’Università di Pisa, dove si tengono un corso di laurea triennale e un corso di laurea magistrale. Il primo prevede la possibilità di scegliere tra un curriculum Industriale e un curriculum Informazione, incentrati rispettivamente su discipline bio-chimiche e bio-meccaniche il primo, bio-informatiche e bio-elettroniche il secondo.

Bioingegneria delle radiazioni, Elettronica biomedica e Robotica per chirurgia e riabilitazione sono invece alcune delle materie della magistrale.

Studiare ingegneria biomedica a Roma

Anche la capitale offre un paio di soluzioni interessanti per chi vuole studiare bioingegneria. L’Università Campus Bio-Medico di Roma organizza un corso di laurea magistrale a numero chiuso e con frequenza obbligatoria. Tre gli indirizzi previsti: Sistemi di eHealth, Bioingegneria industriale e Ingegneria clinica. Per saperne di più vai sul sito dell’Università.

A numero chiuso e interamente in inglese il corso di laurea magistrale in Biomedical Engineering dell’Università Roma Tre. Grazie a una serie di accordi di mobilità internazionale, stipulati con alcuni atenei stranieri, forma bioingegneri capaci di lavorare in un contesto internazionale.

Ingegneria biomedica all’estero

Se l’Italia ti sta stretta e vuoi studiare all’estero, hai solo l’imbarazzo della scelta. La Scuola di Ingegneria e Scienze Applicate di Harvard è tra le università americane più prestigiose in questo campo, un punto di riferimento per chi vuole lavorare nel settore della biofarmaceutica, della prostetica e dell’imaging medicale.

Altrettanto qualificata è l’offerta formativa dell’Università di Sheffield, in Inghilterra, dove sono attivi tre corsi di Ingegneria biomedica della durata di tre, quattro e cinque anni, dall’approccio fortemente pratico, con un tasso di occupazione superiore al 90%.

Sempre restando in Europa, il Politecnico federale di Zurigo organizza un Master in Biomedical Engineering di durata biennale – l’equivalente del nostro corso di laurea magistrale – con cinque diversi curricula: Bioelettronica, Biomeccanica, Bioimaging, Fisica medica, Bioingegneria molecolare. Per conoscere i requisiti di ammissione visita il sito del Politecnico.

 

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