iCub, robot italiano intelligente. Prezzo e dettagli tecnici

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iCub robot italiano intelligente. È in vendita? qual è il suo prezzo? quanto misura e cosa sa fare? Quali sono le caratteristiche tecniche di questo robot umanoide che ha l’aspetto di un bambino? Eccoci pronti a soddisfare tutte le vostre curiosità e a rispondere alle vostre domande.

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Se prima di cominciare volete però saperne di più sui robot umanoidi, come funzionano e perché sono così simili a noi, potete leggere se volete anche l’articolo: Robot umanoide: cos’è, come funziona e prezzo

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iCub robot italiano: ecco com’è fatto

iCub è un robot alto poco più di un metro (104 centimetri), proprio come un bimbo di 4 anni, e pesa 22 chili. È “figlio” di RobotCub, iniziativa dell’Unione Europea il cui obiettivo era quello di comprendere meglio i processi di apprendimento nei più piccoli proprio attraverso la realizzazione di un umanoide bambino. Progettato dagli undici partner del progetto, è stato sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia, e successivamente adottato da una trentina di laboratori di numerosi Paesi. La sua realizzazione ha richiesto l’impegno di un team multidisciplinare. Oggi, dopo oltre dieci anni, è la piattaforma robotica umanoide più diffusa al mondo.

Cosa sa fare iCub, robot che non smette mai di imparare

icub_robotiCub robot dispone di 53 motori grazie ai quali può muovere la testa, gli arti superiori e inferiori e la vita. Può vedere e sentire e ha il senso della sua posizione nello spazio (la propriocezione). Sa gattonare e mettersi a sedere, può afferrare e in generale manipolare oggetti grazie alle sue mani dotate di tatto, caratterizzate da nove snodi. A proposito di tatto, ha circa 4 mila sensori in tutto il corpo in parte ricoperto da una membrana artificiale simile alla pelle (se vuoi saperne di più sulla pelle dei robot puoi leggere anche Pelle artificiale, così uomini e robot si somiglieranno sempre di più). E impara dall’esperienza, dall’interazione con tutto ciò che lo circonda. Ogni giorno per iCub si presenta una nuova occasione per migliorarsi, così come continuano a migliorano le tecnologie che lo rendono sempre più simile a noi esseri umani.

La comunità di sviluppatori impegnati nello sviluppo di questo robot umanoide è cresciuta negli anni, consentendo ad iCub di acquisire una serie crescente di abilità. Così iCub muove le palpebre e le labbra, simula le emozioni come la sorpresa o la gioia, grazie a espressioni del viso e luci. E queste abilità sono destinate ad aumentare negli anni anche grazie al fatto che si tratta di un robot open source (software e hardware sono accessibili e modificabili da chiunque sia in grado di farlo), il che ne ha consentito la diffusione in molti centri di ricerca, anche in Giappone.

Perché si chiama iCub?

Il nome di iCub ha una duplice origine: la “i” deriva da “I, Robot” (“Io, Robot”, nella versione italiana) i racconti di fantascienza di Isaac Asimov, il “profeta” della robotica che hanno come protagonisti i robot positronici. Cub da “mancub”, ovvero “cucciolo di uomo” in lingua inglese, uno dei protagonisti del “Libro della Giungla”, di Kipling.

iCub robot: qual è il suo prezzo? dove posso comprarlo?

icub-robotImmaginiamo che dopo aver visto il video sarete rimasti affascinati da questo robot bambino e vi state chiedendo quale sia il suo prezzo e dove si può comprare, Dobbiamo dirvi che, purtroppo, acquistarlo non è così facile. A differenza di umanoidi molto meno sofisticati, già sul mercato, come Nao robot e Pepper robot, iCub resta – almeno per il momento – una piattaforma robotica sulla quale si continua a sperimentare e a studiare. Il prezzo di iCub robot, è di 250 mila euro. Un valore che lo pone decisamente fuori dal mercato di consumo. Per questo, l’obiettivo degli scienziati dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova è quello di fare tesoro dell’esperienza di questi anni su iCub per progettare e realizzare un robot meno sofisticato che possa avere però un prezzo vicino a quello di uno scooter, un robot da compagnia, una sorta di assistente personale. Quando potremo vedere, allora, questo nuovo social robot, e quando potremo averlo in casa nostra? vi starete chiedendo. Secondo le stime dell’IIT questo potrebbe avvenire probabilmente già entro cinque anni. Per maggiori informazioni sul costo di iCub intanto potete consultare il sito ufficiale.

Da iCub al robot R1

Grazie all’esperienza fatta su iCub, l’Istituto Italiano di Tecnologia ha progettato R1, il robot domestico che ci aiuterà in casa e sul lavoro. R1 ha forma umanoide, mani prensili ricoperte di pelle artificiale, è alto 1 metro e 20 e si allunga fino a 1 metro e 45 centimetri.

I dettagli su R1 li trovi negli articoli: R1 robot, il personal robot umanoide italiano – Robot R1, prezzo e dettagli tecnici – Robot R1, cosa fa l’umanoide italiano

 

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