Gamba bionica, un robot per camminare di nuovo

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La gamba bionica è un arto robot che consente alle persone amputate di camminare nuovamente senza l’aiuto delle stampelle. I progressi compiuti dalla ricerca negli ultimi anni sono stati notevoli e suggeriscono una previsione tutt’altro che azzardata: grazie alla gamba bionica la perdita di un arto inferiore non sarà più invalidante.

La gamba bionica che si comanda col pensiero

Nel 2012 Zac Vawter, 31enne americano rimasto senza una  gamba dopo un incidente in moto, col suo arto robot è salito in cima alla Willis Tower di Chicago, il secondo grattacielo più alto degli Stati Uniti. Ci è riuscito grazie a una protesi che risponde ai comandi cerebrali trasformando gli input in movimenti. La gamba robotica testata da Zac garantisce una falcata fluida e ritmica come quella di una gamba vera, con una percentuale di errore dell’1,8% contro il 12,9% delle protesi tradizionali. Realizzata dal Rehabilitation Institute di Chicago, è costata quattro anni di studi e 8 milioni di dollari messi a disposizione dall’esercito Usa. Entro il 2020 potrebbero beneficiarne, tra gli altri, anche 1200 soldati mutilati dalle mine.

L’Italia guida la ricerca sulla gamba bionica

Anche l’Italia è all’avanguardia nella sperimentazione degli arti robot. Un prototipo di gambe bioniche sarà testato su 11 volontari nell’ambito del progetto Cyberlegs, finanziato dalla Commissione europea e coordinato dall’Istituto di Robotica della Scuola Sant’Anna di Pisa. Simile per certi versi a un esoscheletro, è formato da due sistemi robotici leggeri: una protesi transfemorale motorizzata che permette di camminare, salire e scendere le scale e un tutore del bacino per facilitare il movimento dell’anca. Destinata principalmente a chi ha subìto amputazioni sopra al ginocchio e ad anziani con deficit motori, la gamba bionica made in Italy potrebbe entrare in commercio già nel 2018. Nicola Vitiello, supervisore del progetto, si augura possa costare quanto un elettrodomestico di ultima generazione.

Il ginocchio bionico di LegWorks

Arriva dal Canada invece All-Terrain Knee, un ginocchio bionico a basso dispendio energetico realizzato da LegWorks in collaborazione con l’Holland Bloorview Kids Rehabilitation Hospital di Toronto. A differenza di altre protesi robotiche, All-Terrain Knee non utilizza microprocessori né motori idraulici ma garantisce comunque un’ampia mobilità su qualsiasi tipo di superficie. Già testato in dieci Paesi, per acquistarlo bisogna contattare i produttori, sul sito ufficiale di questa azienda canadese che offre anche una serie di chiarimenti su come funziona questo arto e come può aiutare chi ne ha bisogno per ricominciare a vivere una vita normale.

Guarda come funziona nel video che segue o approfondisci l’argomento nell’articolo: Ginocchio bionico, correre e nuotare ora si può 

 

 

 

Di gamba bionica e altre protesi robotiche, parliamo anche negli articoli:

Protesi robotiche: l’uomo robot non avrà limiti

Riabilitazione robotica, incidenti e malattie fanno meno paura

Esoscheletro per disabili: così cambia la vita di chi non può camminare

 

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