Esoscheletro per paraplegici: come funziona

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Esoscheletro per paraplegici: vi spieghiamo come funziona questo dispositivo robotico che nei prossimi anni potrebbe restituire la possibilità di camminare a una quantità sempre maggiore di persone, oggi costrette a vivere su una sedia a rotelle, per esempio dopo un grave incidente.

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Se stai leggendo questo articolo probabilmente sapete già cos’è la paraplegia. Per gli altri che vogliono capirne di più diciamo in sintesi che i paraplegici sono persone che hanno perso l’uso degli arti inferiori a causa di una malattia o di un trauma, legato per esempio a un incidente. Handicap ai quali si pensa di poter oggi dare risposta anche grazie ai progressi della robotica. Di paraplegia e robotica parliamo nell’articolo Esoscheletro per disabili: così cambia la vita di chi non può camminare. In questo post che stai leggendo invece ti spieghiamo come funziona un esoscheletro per paraplegici.

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Esoscheletro per paraplegici: tecnologia robotica e volontà umana

esoscheletro-per-paraplegiciA spiegare come funziona un esoscheletro per paraplegici è la società giapponese Cyberdine, una delle aziende di robotica, pioniere nella progettazione di questi robot indossabili. Cyberdine produce esoscheletri per differenti usi, compreso quello medico.

Quando muoviamo gambe e braccia a deciderlo è il cervello che invia dei segnali bioelettrici ai muscoli attraverso il midollo spinale. Se non funzionano le gambe, a essere responsabili sono in genere disturbi del sistema muscolare e nervoso centrale. Questi disturbi impediscono al cervello di ordinare agli arti inferiori di muoversi. Il nostro cervello e le nostre gambe (nel caso della paraplegia) non riescono più a comunicare. L’esoscheletro cosa fa in questo caso? intercetta i segnali bioelettrici di cui parlavamo e capisce che la persona che lo indossa vuole muovere le gambe. Quindi agisce di conseguenza consentendo a questa persona di spostarsi realmente.

Hal, l’esoscheletro per paraplegici di Cyberdine, ha ottenuto l’autorizzazione in Europa per l’utilizzo in campo medico. Cyberdine non è l’unico produttore al mondo di esoscheletri. Anzi. Rewalk è alla sesta release del suo robot per camminare, un esoscheletro, sottolinea l’azienda, pensato per un uso privato, in casa, ma anche nei centri di riabilitazione. Gli esoscheletri per disabili dell’azienda californiana Ekso Bionics si stanno diffondendo in centri di riabilitazione di tutto il mondo e anche da noi. In Italia Phoenix è l’esoscheletro prodotto dall’azienda romana Mes che come la maggior parte di questi robot indossabili è azionato da motori elettrici e si usa con le stampelle.

Esoscheletro per paraplegici: benefici che vanno oltre la libertà di movimento

Riacquistare l’uso delle gambe non ha solo benefici pratici, legati alla possibilità di riacquistare la libertà di movimento ma anche sullo stato di salute complessivo di chi lo utilizza. Secondo le case costruttrici di questi robot indossabili, l’utilizzo dell’esoscheletro, migliora la qualità del sonno, riduce la fatica e i dolori di chi è costretto sulla sedia a rotelle, migliora il funzionamento della vescica e dell’intestino, riduce l’accumulo di grassi.

Esoscheletro per paraplegici. Il prezzo è ancora un ostacolo alla diffusione

Se allora gli esoscheletri per paraplegici consentono di compiere quasi un miracolo e di tornare a camminare a persone che avevano perso le speranze, perché non si stanno diffondendo così velocemente come c’è da aspettarsi che accada per ogni dispositivo capace di migliorare la nostra vita? Uno degli ostacoli a questa diffusione è ancora il prezzo non proprio alla portata di tutte le tasche. Non è un caso che più che un uso individuale, privato, queste macchine trovino ancora una collocazione prevalente in strutture sanitarie e ospedaliere. Quello degli esoscheletri oggi sembra tuttavia essere uno dei settori della robotica in grande fermento e non è escluso che nei prossimi anni i prezzi possano calare fino a diventare accessibili per tutti. In questo senso vi può essere utile leggere la parte dedicata a questo argomento nell’articolo: Istituto Italiano di Tecnologia, dove nascono i robot italiani

Esoscheletro per paraplegici. Alcuni video

In questi video che seguono vi mostriamo come funzionano alcune delle protesi bioniche di cui abbiamo fin qui parlato.

Qui vediamo in azione un esoscheletro Ekso Bionics:

 

Quindi l’esoscheletro ReWalk:

 

Per approfondire gli argomenti di cui parliamo in questo articolo puoi leggere:

Un esoscheletro per tornare a camminare

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