Esoscheletro per disabili: così cambia la vita di chi non può camminare

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Un esoscheletro per disabili è una protesi bionica indossabile che consente a chi ha perso l’uso delle gambe di rimettersi in piedi e tornare a camminare. Come suggerisce la parola stessa, un esoscheletro è una struttura robotica che sostiene il corpo dall’esterno, progettata e sperimentata in campo medico per fronteggiare casi di disabilità permanente e temporanea. Un dispositivo rivoluzionario in grado di migliorare la qualità della vita di persone paraplegiche, con lesioni del midollo spinale o con deficit motori. Alcuni modelli sono già sul mercato, altri ancora in fase di sviluppo. In futuro – garantiscono i ricercatori – l’esoscheletro per disabili sostituirà definitivamente la sedia a rotelle.

Esoscheletro per disabili: Ekso

Prodotto e distribuito dalla californiana Ekso Bionics, Ekso è un esoscheletro per disabili nato nel 2005 in ambito militare per aumentare la forza e la resistenza dei soldati americani. Mosso da 4 motori elettrici, alimentati a batteria e disposti all’altezza di anche e ginocchia,  è dotato di 15 sensori che compensano la forza mancante negli arti inferiori del paziente, controllando 500 volte al secondo il movimento del corpo per conferirgli stabilità. Costruito in acciaio e carbonio, Ekso pesa circa 20 kg, sopporta un peso massimo di un quintale ed è regolabile in altezza da 157 a 188 centimetri. In Italia viene attualmente utilizzato in centri di riabilitazione motoria di Liguria, Lombardia, Toscana, Lazio, Umbria e Puglia.

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Esoscheletro per disabili: Con ReWalk hanno “corso” anche una maratona

Simile a Ekso per caratteristiche e requisiti di utilizzo, ReWalk è un esoscheletro per disabili realizzato dalla società israeliana Argo Medical Technologies. Come l’esoscheletro californiano, va usato con le stampelle. Basterà una lieve oscillazione del corpo per ordinare al “cervello” di ReWalk – alloggiato in un zaino sulle spalle del paziente – di camminare o fermarsi. Di ReWalk esistono due versioni: Personal System e Rehabilitation, progettate rispettivamente per l’uso in casa e in clinica. Nel 2012, l’atleta britannica Claire Lomas, rimasta paralizzata in seguito a una caduta da cavallo, indossando ReWalk ha completato in 17 giorni la maratona di Londra.

Esoscheletro per disabili: Rex si usa senza stampelle

Pesa 38 kg – quasi il doppio di Ekso e otto chili in più di ReWalk – si comanda con un joystick e consente di percorrere 3 metri al minuto. Si chiama Rex ed è un robot indossabile progettato in Nuova Zelanda da Richard Little e Robert Irving, fondatori di Rex Bionics. Ha un’autonomia di 2 ore e non necessita di stampelle. Come ReWalk, viene prodotto in diverse versioni.

Esoscheletro per disabili: Giappone all’avanguardia con Hal e Walking Assist

esoscheletro-per-disabiliRealizzato dalla giapponese Cyberdyne in collaborazione con l’università di Tsukuba, nei pressi di Tokyo, Hal è il primo esoscheletro per disabili ad aver ottenuto il certificato di sicurezza globale. Pesa 23 kg e si aziona grazie a degli elettrodi capaci di leggere e interpretare i segnali inviati dal cervello ai muscoli. Consente di camminare a una velocità di 4 km/h, alzarsi da una sedia, salire e scendere le scale. In Giappone viene utilizzato in oltre 130 ospedali.

In alcune strutture ospedaliere nipponiche è stato testato anche Walking Assist, esoscheletro della Honda dotato di un sistema di camminata assistita. Rivolto a chi ha problemi di deambulazione, grazie al suo peso ridotto (2,7 kg) si aggancia facilmente alle gambe e intorno alla vita.

 

Phoenix, l’esoscheletro per disabili italiano

Phoenix è un esoscheletro per disabili italiano, ideato dalla società romana MES, in produzione dal 2016 negli stabilimenti aziendali della capitale. Phoenix permetterà alle persone con deficit motori parziali o totali di poter camminare in maniera autonoma rendendosi autonome per qualche ora dalla sedia a rotelle. Questo esoscheletro come gli altri potrà essere utilizzato da chi è affetto da problemi di deambulazione causati da incidenti, malattie degenerative o neoplasie.

Esoscheletro per disabili: prezzo

Il principale ostacolo alla diffusione di questi dispositivi robotici è il prezzo. ReWalk è l’unico esoscheletro per disabili attualmente in commercio negli Stati Uniti. In un anno ne sono stati acquistati 66 a 77 mila dollari l’uno, circa 69 mila euro. Ekso, impiegato solo in cliniche specializzate, ha invece un costo che oscilla tra 100 e 150 mila euro. Per conoscere il prezzo di Rex, la cui versione domestica viene venduta in Europa ma non in America, bisogna contattare la casa costruttrice sul sito ufficiale. Hal non è ancora in vendita: ospedali e centri di ricerca giapponesi possono però affittarlo per 2000 dollari al mese. Sempre in Giappone, da novembre 2015 Walking Assist può essere acquistato al prezzo di 45 mila yen al mese (333 euro) per 36 mesi, incluse le spese di manutenzione.

Esoscheletro per disabili in Italia

Probabilmente vi starete chiedendo dove comprare in Italia un esoscheletro o quali sono i centri italiani che li adottano nelle terapie.

Rewalk riporta in una sezione del suo sito gli indirizzi che vi possono essere utili in tal senso. Fra i centri che adottano l’esoscheletro per disabili Rewalk per esempio c’è la Fondazione Santa Lucia di Roma o l’Istituto Agazzi – Istituto Privato di Riabilitazione “Madre della Divina Provvidenza” di Arezzo. Se ci spostiamo nel Nord Italia, un altro training center al quale ci si può rivolgere è la Casa di Cura Domus Salutis di Brescia.

Per quanto riguarda gli esoscheletri di Ekso Bionics, questa è la pagina del sito ufficiale che dovete consultare. Una volta che vi siete collegati, basta cliccare su “Europe” e visualizzata la cartina geografica ingrandirla fino a centrare l’Italia. A quel punto vi appariranno i centri che li adottano.

 

Abbiamo parlato di esoscheletri per disabili e di esoscheletri in generale anche negli articoli:

Un esoscheletro per tornare a camminare

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