Come pilotare un drone

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Come pilotare un drone lo dice sostanzialmente l’Enac, che fornisce una serie di indicazioni utili per iniziare una professione che nei prossimi anni potrebbe richiedere molto personale. Lo conferma lo stesso Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che parla di crescita esponenziale dell’interesse sui droni che trovano e troveranno sempre più applicazione in numerosi settori professionali.

Come pilotare un drone, il boom delle scuole

Insieme all’interesse attorno al mondo dei droni è cresciuto notevolmente anche il numero delle scuole che nel nostro paese insegnano con lezioni teoriche e pratiche come pilotare un drone. Gli UAV, Unmanned aerial vehicle già oggi trovano applicazione in una pluralità di ambiti. Dall’agricoltura al giornalismo, nel cinema, nell’archeologia, nel monitoraggio del traffico stradale, nel settore militare e della sicurezza. I droni saranno impiegati in modo estensivo anche per interventi di protezione civile, e in casi di catastrofi e disastri naturali. Questo fa intravedere un futuro anche economico dunque per un settore per il quale di conseguenza si prospettano interessanti ricadute occupazionali.

Come pilotare un drone, il Regolamento Enac sui droni

A chi ha deciso di imparare a pilotare un drone una serie di chiarimenti vengono forniti nel Regolamento Enac sui droni. Il primo, basilare, è la distinzione fra Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR), destinati ad essere utilizzati “in operazioni specializzate” e aeromodelli, il cui scopo è limitato al gioco o allo sport. Questi ultimi non vengono considerati aeromobili e dunque non sono assoggettati al Codice della Navigazione.

Il Regolamento Enac sui droni prevede tuttavia che anche operazioni specializzate condotte con UAV di peso minore o uguale a 2 chili sono sempre da considerare come non critiche, qualunque sia lo scenario in cui si operi, a condizione he tali droni abbiamo però “caratteristiche di inoffensività”.

Come pilotare un drone se pesa più o meno di 25 chili

Nell’ambito degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto, il Regolamento Enac sui droni distingue poi su UAV di peso inferiore a 25 chili e UAV che pesano più di 25 chili.

Per i primi la responsabilità delle operazioni viene lasciata al pilota se si tratta di operazioni “non critiche”. Si parla in questo caso del sorvolo di aree a bassa densità di popolazione, come i campi agricoli. Per questo tipo di operazioni è prescritta solo un’autocertificazione che deve essere presentata dallo stesso pilota all’Enac.

Le “operazioni critiche”, in scenari complessi, invece devono essere autorizzate dall’Enac. Una operazione critica è ad esempio il sorvolo di aree densamente popolate: uno stadio in cui si svolge un incontro di calcio, un’area in cui si tiene un concerto, giusto per fare un paio di esempi.

Per i droni di peso superiore a 25 chili, infine, è prevista sempre una certificazione del mezzo e l’autorizzazione per il pilota. Questo tipo di UAV è soggetto alla stessa regolamentazione degli aeromobili tradizionali.

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