Automi, ecco cosa sono

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Cosa sono gli automi? Di sicuro ne hai già sentito parlare, magari anche leggendo qualche altro articolo su Robotiko.it. Ma se vuoi conoscere in maniera più approfondita il significato del termine automa, cosa possono fare gli automi, un po’ di storia e come possono contribuire a cambiare la vita di ciascuno di noi, ti trovi nel posto giusto.

Automi, significato ed etimologia

Gli automi sono delle macchine capaci di agire in maniera autonoma. Il temine può essere usato con significati diversi. Può essere usato come sinonimo di robot o di androide. Con il termine automa si indica anche un meccanismo costruito per simulare un uomo o un animale. Ma nel parlare di ogni giorno, automa è anche un individuo privo di personalità e in grado di agire solo in maniera meccanica.

Il termine deriva dal greco automatos, che significa spontaneo, semovente. Pare che il primo a utilizzarlo sia stato Aristotele per indicare le marionette. In età ellenistica, comunque, per automi si intendevano i primi congegni meccanici e idraulici dotati di movimento indipendente; più in generale, gli automi venivano concepiti come giocattoli o come strumenti per dimostrazioni scientifiche. L’isola di Rodi era rinomata per i suoi automi.

Troviamo tracce di automi anche nella letteratura latina. Ne parla Vitruvio nel De architectura. Nell’antica Cina si parla di automi nel testo “Libro del vuoto perfetto” scritto nel terzo secolo A.C. Negli scritti di Erone d’Alessandria (I secolo) vengono illustrati piccoli teatrini automatici, con figure riconducibili ad automi che versano acqua e latte nei bicchieri. Grande interesse per gli automi si ebbe anche nel Medioevo.

Automi nel mondo arabo, le intuizioni di Al Jazari

Il matematico Al-Jazari è stato uno dei personaggi che più nel mondo arabo (e non solo) ha contribuito allo sviluppo e al miglioramento degli studi sulla meccanica e sugli automi. Vissuto a cavallo tra il 1100 e il 1200, Al Jazari è per alcuni il padre della meccanica moderna: nel suo libro, intitolato “Un compendio sulla teoria e sulla pratica delle arti meccaniche”, ha raccolto le sue idee e illustrato il funzionamento di oltre 50 macchine. Per esempio, quelle per l’estrazione e l’aspirazione dell’acqua senza alcun intervento da parte dell’uomo. Tra gli automi messi a punto, anche “La ragazza che serve il tè”, un macchinario che aveva le sembianze di una donna. Un antenato del robot umanoide, dell’androide come lo intendiamo noi oggi.

Automi tra presente e futuro

Quando pensiamo agli automi oggi, lo facciamo avendo in mente delle entità che piano piano stanno ‘uscendo’ dai film di fantascienza per avere un ruolo sempre più importante nella nostra abitazione, in quella che sarà un giorno, nemmeno tanto lontano, la casa del futuro. Quello della robotica è un mondo in continua evoluzione, che ci lascia intravedere un futuro nel quale automi umanoidi e non saranno in grado di interagire e servire ogni componente della tua famiglia, dai più piccoli ai più anziani.

Il Giappone sta facendo da apripista e presto arriveranno anche in Europa: l’invasione degli automi sembra solo all’inizio.

 

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